Mangiare al tempo delle Olimpiadi, non solo a Torino: L’Osteria del Boccondivino di Bra.




Tempo di Olimpiadi a Torino, per mangiare si può anche fare una scappata fuori porta, e ne vale la pena.

L’Osteria è tra quelle che hanno avuto il riconoscimento dei Tre Gamberi della Guida Ristoranti d’Italia 2006 del Gambero Rosso

In quel di Bra, in circa mezz’ora di comoda autostrada in direzione Savona, uscendo a Marene, potete trovare una delle storiche osterie piemontesi, nel luogo che è stato culla del movimento Arci Gola e poi diventato Slowfood.

L’Osteria la trovate nello stesso vecchio cortile del centro storico dove sorge la Sede Nazionale dell’Associazione e, in primavera, vi fiorisce uno splendido esemplare di glicine che si arrampica sulle ringhiere dei balconi e che merita, da solo, una visita.

Per i braidesi, è quasi un’istituzione, un luogo del mangiar bene e bere bene, dove si torna sempre volentieri per gustare una cucina della tradizione di eccellente qualità.

Il locale ha l’ingresso all’interno del cortile di via Mendicità Istruita n.14, salendo la scala si sviluppa principalmente al primo piano, con tre belle sale dall’atmosfera accogliente e calda dell’osteria raffinata.
Nella sala principale i vini sono a vista in un grande armadio che ne mantiene la temperatura ottimale, e la carta dei vini è ampia, con ricarichi onesti e un listino speciale da asporto.
Trovate un menù “degustazione” e un “piccolo degustazione”, durante la settimana, a colazione, anche un menu “colazione di lavoro”.

La carta ha sempre una scelta tra circa 6 o 7 antipasti, 6 o 7 primi, e altrettanti secondi e dolci, della cucina tradizionale piemontese, e qualche piccola “divagazione” nelle cucine di altre regioni, con l’utilizzo di molti prodotti dei Presìdi, piemontesi e italiani.

Boccondivino secondo il Dizionario che trovate sul Sito dell’Associazione Slow Food

“Boccondivino, Osteria del. Archetipo della nuova osteria secondo SF, apre i battenti a Bra nel dicembre 1984 al numero 12 di via Mendicità Istruita, dove ora c’è la reception del movimento, per decisione della cooperativa I Tarocchi, che vi riversa l’esperienza maturata da Pina Bongiovanni e Beppe Marcarino all’Osteria dell’Unione di Treiso.

E’ la prima realtà della galassia arcigolosa a insediarsi in Casa Casalis, glorioso edificio del centro storico braidese che nei secoli è stato sede, oltre che di abitazioni e studi professionali, di attività culturali (la settecentesca Accademia degli Innominati), socio-politiche (Camera del Lavoro) e anche conviviali (l’osteria Stella Polare nell’anteguerra, il “ristorante naturale” L’Albero del Pane dopo il trasloco del sindacato).

Dimostratesi troppo anguste le due stanzette al pianterreno, nella primavera del 1986 il locale della Cooperativa I Tarocchi si trasferisce sul lato opposto del cortile acciottolato, al primo piano dell’oggi celeberrima casa di ringhiera ornata da immensi glicini.

Il B. delle origini è un circolo Arci, cui si accede solo se muniti di tessera (dal 1986, anno della fondazione di Arcigola, vi saranno ammessi soci “golosi” e “sapienti”). Regge il mestolo (*n.d.b.: fino circa al 2000) della cucina, e non solo, un’energica signora ultrasessantenne, Maria Pagliasso Proglio, grandissima cuoca, che attira sul locale l’attenzione dei gourmet e alleva una batteria di giovani chef.

Alla guida del ristorante-osteria ci sono oggi Beppe “Gepis” Barbero (ai fornelli) e Firmino Buttignol (in sala), che fin dall’inizio ne hanno condiviso l’avventura.”

* n.d.b.= nota del blogger

un estratto dal sito web:

“L’Osteria del Boccondivino nasce nel 1984 ed è la prima Osteria del circuito dello Slow Food; Maria Pagliasso, oramai mitica cuoca, caratterizza con impronta inconfondibile la cucina di questo locale che rimane ancorata alla tradizione di Langa e Roero attenta pero’ ai gusti di oggi.

Il cortile interno, che ospita anche la sede nazionale di Slow Food, è la splendida cornice di questa Osteria che si sviluppa al primo piano con tre sale, bar e cucina. Anche in questo caso una vetrina climatizzata raccoglie i grandi vini di Langa e Roero e i grandi nomi dell’enologia nazionale e internazionale.

In sala, l’accoglienza viene fatta dall’Oste Giuseppe (Gepis), Lella, Masa.
La cucina è affidata a Massimo, Irma e Andrea.”

                  
Gepis                                    Masa, Andrea, Massimo.
foto presa in prestito da link              foto presa in prestito da link
                                      
Una delle specialità dell’osteria sono gli, ormai famosi, tajarìn fatti con 40 (si si, avete letto bene, quaranta) tuorli d’uovo per chilo di farina, che ho avuto la fortuna di vederli fare, direttamente dalle mani della mitica Maria Pagliasso Proglio, qualche anno fa, e che ho provato a rifare molte volte, con discreto successo, mai buoni come i suoi però.

Una piccola indicazione di cosa potete trovare nel menù:

Tra gli antipasti:
Lardo, Salsiccia di Bra (sulla quale vi dirò di più prossimamente) e carne cruda battuta al coltello;
salumi dei presidi Slow Food;
il mitico vitello tonnato; il tonno di galletto;
sformatini di verdura di stagione.

I primi piatti più famosi:
tajarin al burro e salvia oppure sugo di salsiccia di Bra;
agnolotti del plin;
gnocchi.

I secondi piatti:
coniglio Grigio di Carmagnola;
oca al forno;
brasato al Barolo;
merluzzo al verde.
Naturalmente, in stagione, il Tartufo bianco d’Alba.

Tra i dolci tradizionali, la pannacotta, il bùnet, la torta di nocciole con lo zabaione.
Una grande selezione di formaggi locali.

Osteria del Boccondivino
sito web
Via Mendicità 14 Bra (CN)
Telefono: 0172 425674
Chiusura: domenica e lunedì

Della stessa Cooperativa anche

L’Osteria dell’Arco ad Alba (CN)
sito web
che si trova in P.zza Savona, 5
Telefono: 0173 363974
e-mail: info@osteriadellarco.it

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