La Crostata di Mele e Mandorle è di Adriano Continisio

QUESTO POST PARTECIPA ALLE PROTESTE PER L’UTILIZZO SENZA INDICARE LA FONTE, DI MATERIALE CONTENUTO NEI BLOG SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS


Perchè oggi 8 novembre 2009 molti food bloggers e forumisti pubblicano in contemporanea questa ricetta?

Per solidarietà con Adriano Continisio che l’ha inventata e pubblicata sul suo blog già nel 2007.

Riassumendolo in pochissime parole, questa manifestazione vuole porre l’attenzione prima di tutto sulla necessità di un comportamento corretto per chi usa la rete nei confronti di chi pubblica materiale. Spesso si sceglie di mettere a disposizione il proprio materiale o lavoro con una licenza che permette di usarlo a condizione che se ne citi la fonte e questo è già un dono, a nostro avviso. Si dice a chi legge: puoi gratuitamente utilizzare il materiale, puoi prenderlo, ma devi specificare che è mio e dire dove l’hai preso. Non è chiedere molto!

Altra importante condizione è che il materiale non venga usato a scopo di lucro.

Quando tutte e due le condizioni non vengono rispettate è evidente che la cosa è ancor più grave.

Questa volta è capitato ad Adriano, ma nel tempo è già capitato ad altri. Creare un tam tam è forse il primo di tanti passi per avversare il fenomeno, perciò ci siamo uniti e oggi pubblichiamo con il nome del suo autore la ricetta e la foto della crostata che ognuno di noi ha preparato.

E’ ora che tutti sappiano di chi è la farina e pure il sacco!!!!!


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La ricetta originale è stata pubblicata da Adriano il 23 settembre 2007.
Qui e qui  l’antefatto della storia, ma esempi del genere ne trovate purtroppo moltissimi.
Tutta la mia solidarietà e grazie ancora Adriano per le ricette che ci regala.


Io ho fatto 3 piccole varianti, quella più evidente è che non avendo le scaglie di mandorla ho tritato grossolanamente quelle intere, poi ho utilizzato il mio liquore di Lauro al posto dell’Amaretto perchè gli assomiglia molto e poi non avevo l’estratto di mandorle è ho messo poche gocce di acqua di fior d’arancio.

Questa sera assaggio.

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PASTIERA NAPOLETANA


ricetta di Assunta Paradiso, napoletana verace, dettatami a voce nel lontano 1999 e poi provata più volte con alcune lievi variazioni, assaggiata e approvata dalla stessa Assunta.
Alcune variazioni le ho fatte con l'aiuto di Syscho, altro napoletano verace.
Quando la faccio non ne preparo mai meno di doppia dose.

IL GRANO

200 gr. di grano secco.
viene fatto cuocere in un litro di acqua e in una grossa pentola dato che dopo….viene messo a riposare in una coperta calda per tutta la notte.

oppure

250 gr. di grano cotto per pastiera, reperibile in barattolo nei supermercati, la ricetta originale vorrebbe il lungo procedimento del grano messo a bagno per molti giorni e poi cotto a lungo (ho provato anche questa versione ma quello pronto va bene per Assunta, quindi anche per me).

cuocere lentamente con 2 bicchieri di latte, un pizzico di sale, un cucchiaio di burro, buccia di arancia e di limone, per 20 minuti circa, deve risultare come una crema.
lasciar raffreddare.

LA PASTA FROLLA
una pasta frolla classica fatta con 300 gr. di farina, 150 gr. di burro, 150 gr. di zucchero e 1 uovo.

il grano e la pasta frolla si possono preparare il giorno prima.

RIPIENO
250 gr. di ricotta romana
250 gr. di zucchero
50 gr. di arancia e di cedro canditi (se possibile fatti in casa) facoltativi, io li metto solo se ho quelli fatti da me.
6 uova
una bustina di vanillina
2 pizzichi di cannella in polvere
3 cucchiai di acqua di fiori d'arancio, essenza per dolci reperibile in negozi specializzati. (esiste la versione sintetica in fialette nei supermercati)
mescolare tutto, risulta piuttosto fluido. Unire anche il grano cotto e tenere da parte.

PROCEDIMENTO
stendere 3/4 della pasta frolla nella tortiera rotonda da cm. 25 diam. in uno strato sottilissimo. (meglio con la carta forno sotto, se la bagnate prima aderisce bene)
per farla sottile consiglio di tirarla fuori dal frigorifero e affettarla come un salame a fette sottili che poi metterete una accanto all'altra nella tortiera e  unire le fette con la pressione delle dita, fate con lo stesso sistema anche un bordo alto 3/4 cm.

versate il ripieno e decorate la superficie con strisce larghe 2 cm. e tagliate con la rotella dentata, disposte a griglia ma a formare delle losanghe.

cuocere in forno basso, ca. 160/200 per circa 2 ore.
la pasta frolla e la superficie devono essere leggermente dorate

fredda è molto più buona, l'essenza di fior d'arancio si sente di più.
servire spolverizzata di zucchero a velo messo al momento.

la mia Sacher Torte

Non è certamente da paragonare con quelle che si comprano nelle belle pasticcerie di Vienna. Qesta è quella che, nella mia famiglia è la torta di tutti i compleanni, e veniva originariamente decorata dalla mia nonna con ciliegie candite passate nello zucchero e disposte in cerchio, oppure, per i bambini, con smarties colorati e candeline.

la torta
– Montare 75 gr di burro con 75 gr di zucchero
Aggiungere:
– 4 tuorli d’uovo
– 75 gr di cioccolato fondente amaro, fuso (oppure cacao)
– 75 gr di farina setacciata
– 75 gr di mandorle tritate finissime
– la scorza grattuggiata di mezzo limone
– burro e farina per la tortiera
– poca confettura di albicocche per la farcitura

Montare i 4 albumi a neve fermissima e aggiungerli all’impasto molto delicatamente senza smontarli, con un movimento dal basso verso l’alto.

Ungere e infarinare una tortiera da crostata cm.20, versarvi l’impasto e cuocere 40 minuti in forno già caldo a 160/200°

Quando è fredda tagliare a metà con un lungo coltello e spalmare con poca confettura di albicocche, richiudere e spalmare anche sopra con un velo della confettura in modo da renderla appiccicosa per la glassa.

la glassa cotta al cioccolato.
150 gr di zucch
ero con un cucchiaio di acqua, cotto al piccolo filo (primo stadio di cottura delle zucchero)
150 gr di cioccolato fondente amaro, fuso con un cucchiaio di acqua.

Unire mescolando e versare la glassa velocemente sulla torta, possibilmente senza toccare con spatole o simili, per lasciarla più liscia possibile, si indurisce in fretta.