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Le polpette all’agro – Turchia: Ekşili Köfte

Grazie a Daniela che ha lanciato la twitpolpettoiniziativa aperta a tutti quelli che vorranno condividere polpette e affini.

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#twitpolpette

che la polpetta sia con voi!

Cucina turca: Antep Ezme o Antep Salata (insalata piccante)

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Tradizionalmente i pasti in Turchia si aprono con antipasti (Meze) e insalate (Salatlar) e la varietà è infinita. Ogni regione ha le sue specialità e la regione di Gaziantep (o
Antep) è famosa per la sua cucina.

Nei ristorantini tradizionali (Lokanta) esiste una vetrina refrigerata con i piatti pronti e in vista, da scegliere prima di sedersi a tavola.

Questo è uno dei piatti turchi che maggiormente mi ricorda la vacanza a causa del suo profumo intenso e del sapore piccantino, si mangia spalmato sul pane e non si smetterebbe più.
La ricetta ha come potete immaginare, molte varianti con più o meno ingredienti, questa è completa ma alcuni possono essere facoltativi a seconda dei gusti.


ingredienti base
6 pomodori maturi
2 peperoni verdi a cornetto
2 cipolle
5-6 spicchi d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1 cucchiaino di menta secca
1 cucchiaino di peperoncino
1 cucchiaio da tavola di salsa di peperone
1
cucchiaio da tavola di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di sale
1 succo di limone
1 bicchierino di olio di oliva

ingredienti facoltativi
1 cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaino di origano
2 cucchiai da tavola di sumac
(Rhus coriaria L.)
3-4 cucchiai da tavola di succo di melograno


Va tagliato tutto a pezzettini piccolissimi, sconsiglio l’uso del tritatutto, meglio un buon coltello altrimenti si rischia di ottenere una pappetta.

Sbollentate i pomodori, spellateli eliminate i semi e tagliateli, salateli e metteteli in un colino a perdere l’acqua di vegetazione.

Pulite e tagliate i peperoni, salateli e lasciateli a sgocciolare anche loro. Se non trovate quelli a cornetto verde chiaro usate quelli disponibili, io avevo quelli rossi e gialli e ne ho utilizzato 2/3 di ognuno visto che sono più grossi di quelli turchi.

Tagliate la cipolla a pezzettini e mettetela a bagno in acqua salata, poi scolate bene.

Io l’aglio l’ho messo intero per esigenze personali ma nella ricetta ci va almeno 1 spicchio tritato. Tritate il prezzemolo.

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Quando il tutto è ben sgocciolato unite in un’ampia insalatiera e passate alle spezie, erbe e al condimento, aggiungete menta, peperoncino, le due salse, il succo di limone, il sale. Gli ingredienti facoltativi a seconda dei gusti.

Per la grigliata di pasquetta è perfetta sul pane tostato.

Auguri a tutti.
lilli

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cucina turca: foglie di vite ripiene di riso (yaprak dolması)

cucina turca: foglie di vite ripiene di riso (yaprak dolması)

Una grigliata diversa

Con la bella sagione, se il tempo lo permette e trovo qualche volontario (Rob ) che si occupi della brace, cerco di preparare qualche piccola grigliata, non troppa gente altrimenti chi cucina rimane schiavo della grilia per tutto il giorno.

Non ho mai amato troppo le classiche braciole o costine, anche se devo ammettere che nella mia zona si mangia della carne davvero buonissima.

Preferisco mettere sulla griglia cose differenti, partendo dalla ormai famosa Salciccia di Bra
che, come dice il sito del Consorzio di Tutela e Valorizzazione è "preparata con carni magre di bovino e grasso suino. Un tempo veniva preparata solo con carne bovina, poichè nel vicino comune di Cherasco esisteva un importante comunità ebraica, che si approvvigionava presso il mercato braidese ed esigeva insaccati senza carne suina. Questa tradizione pare sia stata ufficializzata da un Regio Decreto, emanato a seguito dello Statuto Albertino, che autorizzava i macellai di Bra a utilizzare carne bovina nella preparazione della salciccia fresca, unico caso in Italia, proibendo nel contempo la produzione di salsiccce bovine in tutto il territorio."


Naturalmente si può mangiare cruda quando è freschissima, e lo sa bene anche Niko e chi è stato al Peperaduno ……

ma le due preparazioni che preferisco sono le BRACIOLETTINE SICILIANE e l’ADANA KEBAB

Per le
BRACIOLETTINE SICILIANE (Ricetta della Zia Adriana Lanza di Samonà)

Servono delle normali fettine di carne come quelle per le cotolette.
Si prepara un composto abbondante con:

RICETTA BASE
pane grattuggiato
caciocavallo o parmigiano grattuggiato
erbette fresche miste
olio, sale e pepe

ALLA PIZZAIOLA
aggiungere
origano
poco pomodoro a dadini

PICCANTINE (le mie preferite)
aggiungere
peperoncino
passoline e pinoli

Potete anche soffriggere della cipolla e poi unire il pangrattato e tostarlo leggermente nella stessa padella.
Potrete aggiungere olive, capperi, pomodorini secchi a pezzetti, altri tipi di formaggio ecc….

Il composto deve essere piuttosto asciutto (come dell’impanatura normale) ma ben condito.
Si prendono le fettine e si ungono abbondantemente con olio e si rotolano da tutti I lati nel composto preferito, si arrotolano su loro stesse cercando di far rimanere eventuali pezzetti all’interno.
Si infilzano su degli spiedini, volendo alternate con foglie di alloro e fette di cipolla.
Sulla brace o in forno.
Nella versione al forno si possono lasciare aperte e disposte disordiantamente come straccetti nella pirofila.

ADANA KEBAB (Spiedini piccanti di carne tritata: Turchia)

Mescolare 500 gr di carne tritata non troppo magra con:
1 cipolla di tropea tritata fine (affettatela e mettetela a bagno per 1/2 ora, poi la strizzate bene e la tritate: diventa meno forte);
2 cucchiaini rasi di peperoncino piccante o paprica dolce;
4 o 5 gocce di tabasco;
1 cucchiaio di olio:
sale, pepe.
Se il composto fosse troppo morbido potete aggiungere 1 pugnetto di pane grattato.

Dividete in 4 e formate dei salsicciotti allungati;
infilzateli su spiedini a lama piatta oppure su due spiedini accostati, comprimere bene ungendosi le mani e aiutandosi con un foglio di carta da forno;
mettere in frigo almeno 1 ora in modo che il tutto si compatti bene;
ungerli bene e arrostire sulla griglia aspettando che siano ben rosolati per poterli girare senza romperli.

Si servono anche nel panino con cipolle, pomodori e peperoni.

Scusate le foto indecenti, ho cercato di sottrarre il cibo per farle ma gli ospiti sono stati più veloci.
Buone grigliate

UNA FOTO

che mi piace….

la mia Turchia anche QUI

Cucina turca: Stufato di Pollo e Verdure (Piliç Güveç)

questa ricetta mi è tornata in mente leggendo un post di Ghat che descriveva il Römertopf, piatto molto simile a questo, credo….


Un po di notizie sulla cucina turca

Considerata dai gourmet tra le più raffinate del Mediterraneo, la gastronomia turca non teme confronti con le migliori cucine europee e mondiali.
Sovente ricca di spezie, è perciò molto profumata, e offre una serie di specialità dove ai sapori dell’ottima carne, soprattutto di montone e agnello, si affiancano un’infinita varietà di piatti a base di verdura.

L’origine della cucina turca è avvenuta su un vasto territorio dove, nei secoli, popolazioni antiche, attraversando l’Asia Centrale hanno raggiunto l’Anatolia. Queste mescolanze di civiltà hanno prodotto una grande varietà di cucine regionali, proprio come in Italia, che compongono l’attuale gastronomia turca.

La sintesi gastronomica che scaturisce dall’incontro della cucina asiatica con quella mediterranea, in Turchia ha manifestato il suo momento più alto e il popolo Turco è molto orgoglioso della sua cucina, ricchissima ed appetitosa.

I piatti turchi, a volte molto raffinati, sono un connubio perfetto di culture, dove l’utilizzo dell’olio d’oliva, re della cucina mediterranea, si mescola con le spezie, ingrediente principe di quella orientale. Tutti gli ingredienti sono sempre freschissimi e di prima qualità, le verdure la fanno da padrone, accompagnando carni e pesci cotti nei modi più disparati. Infine tutta la gamma dei dessert che rispecchia la dolcezza tipica delle donne turche: miele, mandorle, uova e latte e sciroppo.

In Turchia trovate sia ristoranti di lusso, che piccoli locali frequentati soprattutto dai lavoratori. Nei locali più modesti, dove si pranza in modo eccellente con anche solo 3 euro, spesso non hanno menu, oppure è scritto solo in Turco, e l’usanza, che io adoro, è quella di dare un’occhiata alla vetrina refrigerata dei piatti freddi o da cucinare al momento, oppure direttamente in cucina e scegliere tra marmitte, teglie e pentoloni, indicando quello che si vuole.
Si mangia bene anche per la strada: spiedini, kebab, polpette, fritture, a cifre irrisorie.

Nei numerosi viaggi che ho fatto in quel paese, e da più di venti anni ci torno sempre volentieri, mai mi è capitato di mangiare male o prendere la “fregatura”

Uno dei piatti di questa meravigiosa cucina è il Güveç, gustoso stufato a base di carne, ma del quale ne esistono un’infinità di varianti, compresa quella di sole verdure.
È composto quasi sempre da carne di montone o agnello, sistemata a strati con verdure, che variano a seconda delle stagioni, in una marmitta di terracotta refrattaria, dotata di pesante coperchio, appositamente fabbricata per questo piatto.

Di queste pentole, che adoro, negli anni ne ho portate a casa di tutte le dimensioni, e ne ho regalate altrettante, sempre molto apprezzate per tutte le cotture lente.
Le uso quasi tutti i giorni, per molte altre preparazioni. La proprietà migliore è quella di poterle mettere direttamente sulla fiamma del fornello, senza pericolo di romperle.

ed ora veniamo alla ricetta

Piliç Güveç

dosi per 6 persone:

Rosolare in padella 1 kg di pollo a pezzi, senza pelle e infarinato
Nella casseruola di terracotta, disporre a strati con: fette di patate, zucchine, cipolle, carote, peperoni dolci, melanzane, pomodori freschi, e qualche pezzetto di peperone piccantino (secondo il gusto), prezzemolo, origano, olio, sale, pepe.
Versate sopra 2 tazze di brodo di pollo.
Chiudete la pentola con il suo coperchio e sigillatelo con della carta bagnata (o pasta d’acqua e farina) a formare una sorta di pentola a pressione.
Cuocere per 1 ora dal momento in cui bolle, a fuoco bassissimo, meglio in forno.

Si può sostituire il pollo con: coniglio, vitello, salciccia, ecc…
Le verdure si possono usare tutte o in parte, o altri tipi. (in totale circa 1 kg.)
Si serve come piatto unico con riso bianco Beyaz Pilav (la ricetta prossimamente, comincerete a capire la mia mania per la cucina turca e la Turchia 🙂 )

"Afiyet Olsun"

letteralmente significa Buona digestione, corrisponde a “Buon appettito” e viene usato sia a inizio pasto che alla fine.

le foto delle pentole sono di

geleyi tanıyalım